Queste sono alcune foto dello spettacolo.

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In questo periodo entrano a far parte del gruppo molti giovanissimi, per la maggior parte adolescenti provenienti dall’oratorio e dal gruppo scout di Cles. E’ con rinnovato entusiasmo che nasce quindi l’idea di un nuovo spettacolo con musiche di nuovo suonate dal vivo. Si va in scena una decina di volte arrivando anche a Milano.

Lo spettacolo, una revisione del recital di don Matteo Zambuto, narra la storia di Max, un ragazzo che si trova improvvisamente proiettato in un luogo futuro: Nobodyland, dove non esistono più né sogni né sentimenti. A Nobodyland l’unico scopo della gente sembra essere quello di risparmiare tempo, come insegna il cinico Feedback che spinge tutti a correre sempre di più e a sfruttare in maniera produttiva ogni momento. Spaesato e incapace di adattarsi a questa realtà, Max riesce a ribellarsi grazie all’aiuto della Pazza, una sognatrice che lo affianca nel tentativo di portare qualche segno di luce nel triste mondo di Feedback. “La notte finirà” vuole offrire uno spunto di riflessione sui condizionamenti che la società moderna impone anche alla nostra via. Il monito finale di Feedback lancia al pubblico una sfida e sembra chiederci: ”E voi, siete del tutto sicuri di decidere in maniera consapevole del vostro tempo?”